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La fotografia chimica è MORTA?

 
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dead_man



Registrato: 04/01/07 11:29
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Residenza: venice (IT)

MessaggioInviato: Gio Gen 04, 2007 11:47 am    Oggetto: La fotografia chimica è MORTA? Rispondi citando

beh? in tutto il forum nessun messaggio sulla fotografia chimica?
bisognerebbe fare un sondaggio, non ci credo che nessuno faccià più foto a pellicola, qui dentro... Sad


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liberomusetti



Registrato: 26/01/07 22:09
Messaggi: 1

MessaggioInviato: Ven Gen 26, 2007 10:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non ti preoccupare, ci sarà un grande ritorno alla foto tradizionale, ci sono molti segnali che lo fanno sperare. Personalmente lavoro con negativo e non è mia intenzione abbandonarlo. Ciao


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Albi
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MessaggioInviato: Lun Gen 29, 2007 12:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Libero,
Quali sono sono, secondo te, i segnali che alimentano le nostre speranze?
Anche io lavoro a pellicola, e, come te, avrei l'intenzione di non abbandonarla.

Ciao
Alberto.


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riccà



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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 10:31 am    Oggetto: Rispondi citando

La fotografia chimica è morta? Decisamente non sta benissimo. E francamente non è una tragedia. Mi ricorda una cosa che lessi tempo fa su una rivista di motori. All'inizio secolo le auto erano tutte dotate dei mitici freni a tamburo della Ford. Erano totalmente simili a quelle delle biciclette.Enormi , vistosi, ma con altrettanti evidenti difetti. Poi qualcuno inventò il freno a disco. Invisibile, all'interno della ruota. La gente era perplessa, nessuno si fidava di una COSA CHE NON SI VEDEVA, CHE NON SEMBRAVA REALE, MECCANICA. Già si parlava di flop dell'automobile. Poi il boom. E nessuno a più rimpianto i vecchi freni. Di esempi così ce ne sono a milioni. ho cercato di farne uno meno banale possibile. Io sono a favore della fotografia digitale. Le devo tutto. mi ha fatto innamorare della fotografia, mi fa fare progressi (seppur modesti) continui e posso continuamente sperimentare. La pellicola purtroppo tende a creare una nicchia, una casta di persone addette ai lavori. La composizione dell'immagine è unica e non può essere sostituita da nessuna macchina, per questo secondo me è una questione sterile. Se il digitale avvicina più gente alla fotografia, ben venga, se il digitale può aiutare anche il fotografo più scarso a soddisfare se stesso anche se ha dovuto consumare 2 gb di memory, ben venga, ma per favore non cerchiamo di rianimare un paziente come la fotgrafia chimica che sta morendo. Perchè la sua è una morte naturale.


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Albi
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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 10:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Riccà,
Grazie dell'intervento, ma mi devo purtroppo dichiarare contrario a certi radicalismi, Io uso tanto una tecnica, quanto l'altra, e non penso che giovi alla fotografia schierarsi nè da una parte nè dall'altra, anzi! una presa di posizione radicale è solo a discapito del fotografo; perchè negarsi delle possibilità?
Ad essere onesti, e ad analizzare la questione con consapevolezza, penso sia ragionevole affermare che sia la foto digitale che quella chimica hanno pregi e difetti.
Vero tutto quello che hai detto circa il digitale, unica pecca del discorso sta nel paragone che tu hai fatto fra freno a disco e freno a tamburo, il freno a disco frena molto meglio del freno a tamburo, mentre le attuali macchine digitali sono ben lontane dalla qualità ottenibile dalla pellicola, ad esempio, lo dimostra il fatto che una foto digi in b/n raramente ha una gamma tonale come quella che si ottiene con la pellicola, lo dimostra il fatto che i sensori digitali sono "talmente tanto performanti" che non sono adeguati per effettuare un semplice test di risolvenza degli obbiettivi, non sono in grado di risolvere dei particolari così piccoli; niente mi vieta di pensare che chi progetta obbietivi per il digitale, non tenga conto di queste caratteristiche nella scelta dei vetri, perchè progettare un (costoso) obbiettivo con caratteristiche ottiche fantastiche, se poi andrà utilizzato per impressionare un elemento sensibile che di tanta risoluzione non se ne fa nulla??

Altro punto sul quale riflettere, è che è vero che il digi ha "massificato" la fotografia, ma a discapito della qualità delle macchine/ottiche che sono attualmente in vendita.
Personalmente, la penso più come Libero, la foto a pellicola si sta riprendendo, alcuni grossisti "vista la crescente richiesta di pellicole" stanno riprendendone la commercializzazione, le foto "serie" che vengono pubblicate su libri o che vengono utilizzate per le pubblicità sono scattate a pellicola con banchi ottici etc. la street foto professionale, dove la qualità dell'immagine non è fondamentale (visto che poi vengono pubblicate sui giornali che stampano conuna qualità scarsa) sicuramente è migrata verso il digitale. Certo, la pellicola resterà sempre più di nicchia, ma penso che la sua morte non sia poi così tanto vicina.

Un saluto
Alberto


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nicolagiannotti



Registrato: 02/10/06 10:58
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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 11:32 am    Oggetto: Rispondi citando

Proprio la settimana scorsa sono andato da un grossista. Montagne di pellicola allineata (con evidenti buchi negli scaffali) sacchi della nuova kodak che si vende con il semplice sacchettino di stagnola anzichè con cartoncino e barattolino. No, non mi pareva un obitorio, anzi. Vi voglio fare una domanda; vi è mai capitato di essere soddisfatti di una foto fatta in digitale e pensare :" Mannaggia ! Se l'avessi fatta in pellicola !!!" A me sempre più spesso.


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riccà



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Residenza: Sarzana- LAS PEZIA

MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 11:33 am    Oggetto: Rispondi citando

E' vero quello che dici. I freni a disco funzionano molto bene. ma non sono nati perfetti. La nostra è un'era di passaggio che deve perfezionarsi, se pensi che nel digitale fino a due anni fa era inpensabile una sensibilità superiore ai 400iso, e ora una fuji grande come un pacchetto di sigarette riesce onestamente a portarsi a 1600. Ma non solo, è una corsa all'oro, le case per conquistarsi una fetta di mercato continueranno a sperimentare ed è vero il digitale è ancora mooolto da perfezionare ma se ora una Hassenblad da 35 megapixel e un sensore enorme costa 25.000 € , stiamo certi che tra tre anni ne costerà 3.000 e così via. Il punto è un altro. La gente dovrebbe imparare a fotografare a prescindere dal digitale, dalla pellicola dagli obbiettivi e da qualsiasi altra cosa. Quante foto di Salgado o Capa sono state considerate capolavori pur essendo scattate in condizioni proibitive? Salgado scattava molto in controluce, e nessuno si poneva minimamente il problema con COSA avesse scattato. Questo perchè l'immagine parlava da sola. Scianna in una intervista diceva che dopo il furto della sua reflex, Bresson gli aveva "imprestato per 99 anni" una delle sue Leica. Allora il fotografo siciliano disse" ora che ho la Leica di Cartier, chissà che belle foto che farò!" Ma si accorse ben presto che nulla poteva sostituire l'occhio umano. E' vero, qualitativamente è migliore la pellicola per i dati tecnici che tu hai giustamente elencato, ma è questione di tempo. Da quanto ho letto l'Agfa dovrebbe essere fallita o giù di lì, la Kodak che basava la sua attività piu sui rullini che sulle macchine è li li per gettare la spugna, insomma se una volta la Canon e la Nikon erano i maggiori produttori di macchine fotografiche ora si vedono srpassare da chi ? Dalla NOKIA!! Sono dati che fanno riflettere, io non mi schiero, Alberto è solo che mi sembra l'eterno dilemma Beatles o Rolling Stones. Ma chissenefrega!! é la musica che conta, è l'immagine, nel nostro caso. Sicuramente sbaglio, ma è cosi indispensabile la qualità ottica super per comunicare un'emozione?


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Albi
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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 11:59 am    Oggetto: Rispondi citando

Io stavo solo cercando di dirti che, secondo me, siamo sì in un era di passaggio, ma penso che ci siano segnali tali da non decretare la morte della pellicola.
Circa la qualità, visto che le ottiche non sono proprio a buon mercato, e che penso chiunque vorrebbe comprare delle cose per quello che valgono, penso che il discorso tenga.
Sarà che sono di vecchia impostazione, ma fatico a pensare che le imperfezioni di un ottica che passa i 2000 euro di costo debbano per forza essere "corretta" dal firmware della macchina fotografica o dal software di gestione dei raw... non so, una volta si diceva che gli obbiettivi sono il vero investimento del fotografo, mi pare che questo mercato del digitale, dal momento che esistono ottiche dedicate in funzione del tipo di sensore montato, non stia percorrendo proprio questa strada... anzi, ha sposato in pieno il concetto che i fotografi, ora, sono mucche da mungere....

Circa il fatto che la foto sia la vera cosa che conta, pensavo fosse chiaro dalla mia premessa, io uso tanto la pellicola quanto il digitale, carine le tue citazioni circa capa e salgado, ma ti farei notare che entrambi scattavano/scattano prevalentemente con materiali Top Level, non certo con della macchine di scarsa qualità.

Circa il fatto che per fare delle buone foto non sia sufficiente usare delle leica penso di averne una vaga idea, anche se "repetita juvant", no?

Ah, dimenticavo: non sarei così certo circa il calo di prezzo delle Hasselblad, loro (per fortuna) montano ancora delle ottiche buone (spero che qualche hasselbladista mi conforti in questo senso) e proprio di questa qualità ne hanno fatto una filosofia...


Ciao
Alberto.


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riccà



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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 12:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Stiamo dicendo tutti e due la stessa cosa, Alberto. E' un era di passaggio, la foto a pellicola non è ancora morta e l'importante è l'immagine. Giusto?

Questiono solo il fatto della sua risurrezione. E chi continua con questo dilemma dal gusto un pò patetico.

Saluti.


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Albi
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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 12:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Riccà,
vorrei anzitutto osservare che proprio perchè l'immagine è al centro della nostra attenzione, bisogna sperare che i metodi per produrle siano sempre di più e sempre fruibili. Per questo benvenga il digitale, e per lo stesso motivo sono contrario quando sento decretare con tanta leggerezza che la pellicola è morta. Quando succederà tutti i fotografi avranno uno strumento in meno. Questo è male, secondo me.

Poi circa la diatriba "Digitale Versus Pellicola", resto della mia, pregi e difetti nell'una e nell'altra, solo chi radicalizza la questione proprio come hai fatto tu, si toglie strumenti che possono concorrere a soddisfare il proprio senso artistico.

Il fatto che i grossisti stiano ricominciando a trattare la pellicola è visibile sotto gli occhi di tutti:
http://*.sanmarinophoto.com/page_view.php?style=HOME&layout=CATEGORIA&IDCAT=17

cit dal sito :"ATT per qualsiasi pellicola che non trovate inviateci una mail!
Cod. Art. info pell
Attenzione vista la richiesta di pellicole abbiamo deciso di ricominciare a trattarle!"

E questo è solo un esempio, ora, non mi pare di fantasticare.
Vero è che la pellicola diventerà sempre più un settore di nicchia, ma penso che chi abbia almeno una volta avuto il piacere di svilupparsi qualcosa da solo in camera oscura, difficilmente riesca a riviviere le stesse emozioni con Photoshop. Altro punto è la qualità dell'immagine ottenuta, Giannotti Docet.



Ciao
Alberto.


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riccà



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MessaggioInviato: Mar Gen 30, 2007 3:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

A questi punti credo seriamente di avere problemi di comunicabilità verso il prossimo. Non sono un fondamentalista del digitale, Alberto non so come farmi capire..ho solo e ripeto solo detto che la questione digitale-pellicola è una falsa questione. Fa un pò tristezza, tipo "si stava meglio quando si stava peggio" non serve tirare in ballo altri fotografi della comm, so benissimo di cosa parli ma non riesco a farmi capire, non è un processo,il tuo, da portare le prove documentate, ti credo. Io propendo per il digitale per quanto mi riguarda e se la pellicola scomparirà come penso sia inevitabile, a me non interessa davvero, non mi interessa la bacinella, la camera oscura e le mollette da appendere. Per me conta solo scattare. ma NON HO DETTO CHE MI AUGURO SCOMPAIA! Ho rispetto per chi la usa ma inevitabilmente prima o poi tutti dovranno adeguarsi. . Non so perchè ti senti colto nel vivo, forse davvero non mi so spiegare, pazienza, la prossima volta cercherò di essere più chiaro.

Saludos Wink


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Albi
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MessaggioInviato: Mer Gen 31, 2007 9:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Riccà, sinceramente, comincio a pensare di essere io a non riuscire a spiegarmi:
Sto solo cercando di dire che secondo me, se veramente la fotografia è al centro di tutto, se la pellicola muore, è un peccato per tutti quelli che amano la fotografia, è un mezzo espressivo in meno....

Non mi sento colto nel vivo, solo penso che sia un peccato un totale rifiuto o disinteresse verso un mezzo che tanto ha da dare, sia in termini di creatività sia come strumento utile per "formare" il pensiero ed il modo di fare foto di tanti fotografi.

In fondo la maggior parte dei fotografi che frequentano questo sito (siano amatori o professionisti) sono passati dalla pellicola, e ripeto, fare foto a pellicola forma, forma il modo di vivere la fotografia.

Saluti
Alberto.


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naltan



Registrato: 01/01/07 22:50
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Mer Gen 31, 2007 3:11 pm    Oggetto: Dati positivi dalla Germania Rispondi citando

Non ho idea di come si evolvano le cose in Italia, ma in germania a fotografia chimica è tutt`altro che morta.
Iniziano a crescere negozi che puntatno la maggior parte della loro offerta sulla cara buona vecchia pellicola
(http://*.photoimpex.com/).
Da qualunque grossista si trova pellicola in abbondanza.

Ogni uno si può divertire come meglio preferisce con l`analogico o con il digitale

Ciao a tutti


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nicolagiannotti



Registrato: 02/10/06 10:58
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Mer Gen 31, 2007 3:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo che, per unire due ragionamenti, quello di Albi e quello di riccà, la fotografia sia viva. Credo che mai, come in questo momento, questa passione abbia toccato vette di popolarità.
L A F O T O G R A F I A ! ! !, qualunque essa sia.
Il digitale ha permesso di sottrarsi al meccanismo di "leverage" indotto negli anni 70. Negli anni 80, datazione della mia passione, la fotografia costava lacrime e sangue, specie per un "quasi teen-ager". Bobinoni da sbobinare e mettere compressi in rullini in camera oscusa, per risparmiare, e poi provini a libro per non spendere. E si scattava poco.Una passione compressa dalle possibilità economiche spesso non immense. Adesso, una volta effettuata la spesa della "cameradigitale" il più è fatto. Controluce, "effetto bianco", mosso, non sono più mistero e facce deluse dal fotografo dopo l'agognato sviluppo. Adesso si fotografa, si guarda, si comprende e ci si corregge in un secondo. E si riparte.
Credo che il fenomeno nazional-digitale rappresenti una vera e propria rivoluzione sociale e culturale, democratica e accessibile.Positiva in questi termini. Credo anche che sia un ingresso e non un traguardo. Non è un caso che, nell'epoca della mungitura delle "vacchedigitali", fenomeni culturali come Lomografia, Polatransfer segnino il passo e facciano coincidere il cosiddetto "vintage" come unica forma d'espressione reale. Se compatta digitale e photoshop ci hanno fatto sognare forme espressive facili ma effimere, la pellicola si sta prendendo la rivincita, spesso anche interpolandosi con il digitale stesso (stampe grandi spesso sono pellicole digitalizzate). Credo che, quello che effettivamente è un falso problema, genererà una scissione fra due ideologie, ma uniti nella fotografia.


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